I LED sono efficienti, luminosi e duraturi, ma senza una resistenza in serie si bruciano in fretta. In questa guida ti mostro passo passo come trovare la resistenza giusta. Il modo più rapido è usare il nostro Calcolatore di resistenza di limitazione per LED, ma il calcolo dietro è più semplice di quanto pensi.
Perché i LED hanno bisogno di una resistenza
Un LED non è un carico normale: ha una tensione diretta fissa e, se la tensione è troppo alta, assorbirebbe subito troppa corrente e si brucerebbe. La resistenza in serie limita questa corrente a un valore sicuro. Le tensioni dirette tipiche sono: LED rossi circa 1,8-2,2 V, LED blu e bianchi circa 3,0-3,4 V. Una corrente comune del LED è 20 mA.
La formula e un esempio pratico
La resistenza si ricava da questa formula:
- R = (U_a - n · U_LED) / I_LED
Dove U_a è la tensione di alimentazione, n il numero di LED in serie, U_LED la tensione diretta e I_LED la corrente del LED. Esempio: alimentazione 12 V, un LED con 2 V di tensione diretta, 20 mA di corrente.
- R = (12 - 2) / 0,02 = 500 Ω
- Valore normalizzato E12 più vicino: 560 Ω
Non dimenticare la potenza dissipata
La resistenza sviluppa calore. La potenza dissipata si calcola così:
- P = I² · R = 0,02² · 500 = 0,2 W
Una buona regola pratica: scegli il doppio della potenza. Quindi una resistenza da 0,25 W è più che sufficiente qui.
Serie o parallelo? Consiglio pratico
Se vuoi alimentare più LED, hai due strade. In serie, più LED condividono una resistenza e le tensioni dirette si sommano. In parallelo, ogni LED ha la sua resistenza, perché altrimenti piccole differenze causano una luminosità disomogenea. Il mio consiglio: per una luce uniforme con LED diversi, usa sempre una resistenza per ogni LED.