Appena le giornate si accorciano, la bolletta dell'elettricità sale. L'illuminazione resta accesa più a lungo, i circolatori lavorano senza sosta e ogni tanto si accende qualche termoventilatore. Prima di tirare a indovinare, fate i conti: con il nostro Calcola i costi dell'elettricità vedete in pochi minuti quali apparecchi costano davvero. In questa guida andiamo alla radice delle cause, comprese quelle invisibili.
Perché in stagione fredda scorre più corrente
L'aumento ha diverse cause. Fa buio prima, quindi le luci restano accese più a lungo. Si trascorre più tempo in casa e si usa di più l'elettronica di intrattenimento. E l'impianto di riscaldamento stesso consuma elettricità: i circolatori muovono l'acqua calda e le centraline funzionano 24 ore su 24.
Quanto questo incida sui costi complessivi di riscaldamento lo potete stimare con il Calcolatore costi riscaldamento. Così separate il fabbisogno di elettricità da quello effettivo di calore e capite da dove iniziare.
Individuare i carichi nascosti
Alcuni costi si notano appena perché si sommano nel corso delle settimane. Candidati tipici:
- Consumo in standby: TV, router, caricabatterie e alimentatori assorbono corrente anche a riposo, 24 ore al giorno.
- Vecchi circolatori: le pompe non regolate di vecchia concezione possono consumare molte volte di più di quelle moderne ad alta efficienza e funzionano per tutta la stagione.
- Termoventilatori: riscaldano in fretta ma assorbono molta potenza. Come soluzione permanente sono quasi sempre il modo più costoso di riscaldare.
Illuminazione: i LED ora convengono
Proprio nella metà buia dell'anno, quando le luci restano accese per molte ore, passare dalle lampadine a incandescenza ai LED fa la differenza maggiore. L'effetto è molto più marcato in inverno che in estate perché aumentano le ore di utilizzo. La Calcola il risparmio dei LED mostra esattamente quanto risparmiate.
Perdite di linea: il calore invisibile nel muro
Un punto spesso trascurato: in ogni cavo percorso da corrente si produce una potenza dispersa che si disperde sotto forma di calore. Fisicamente vale P = I²·R: la perdita cresce con il quadrato della corrente e con la resistenza del cavo. Con cavi lunghi e sottili sotto carico continuo, tutto questo si somma.
Un esempio lo rende concreto: se scorrono 16 A in un cavo di 20 m con sezione in rame di 2,5 mm², si producono circa 73 W di perdita continua, energia che pagate senza alcun beneficio. Nell'arco di un'intera stagione con carichi continui la cifra sale. Con la Calcolare la perdita di potenza del cavo calcolate il vostro caso concreto.
Cosa potete fare
- Per i carichi continui installati in modo fisso conviene una sezione maggiore o un percorso del cavo più corto: entrambi riducono la resistenza.
- Evitate lunghe prolunghe con sezione sottile per apparecchi che funzionano in continuo.
- Verificate se un utilizzatore può essere collocato più vicino al quadro di distribuzione.
Risparmiare in pratica: prima calcolare, poi agire
Il passo più importante non è stimare, ma calcolare. Annotate la potenza dei vostri apparecchi principali e le ore di funzionamento giornaliere, e conoscete il vostro prezzo dell'elettricità al chilowattora: senza di esso non si può quantificare alcun risparmio. Calcolate ogni apparecchio singolarmente invece di giudicare in modo generico. Spesso sono pochi carichi continui a rappresentare la parte più grande. Chi spegne sistematicamente lo standby, sostituisce le vecchie pompe, passa ai LED e tiene d'occhio le perdite di linea sotto carico continuo affronta la stagione fredda a un costo nettamente inferiore.