Ogni cavo elettrico ha una resistenza su cui cade una tensione al passaggio della corrente. Se la caduta di tensione è troppo grande, gli utilizzatori non raggiungono la piena tensione nominale: i motori si surriscaldano, la luce sfarfalla, l'elettronica si spegne. La norma DIN VDE 0100-520 limita la caduta di tensione negli impianti domestici al 3% del valore nominale (= 6,9 V a 230 V). Il calcolatore della caduta di tensione verifica se il vostro cavo rispetta questo limite.
Passo dopo passo: come usare il calcolatore della caduta di tensione
- Inserire la lunghezza del conduttore: La lunghezza semplice dal quadro all'utilizzatore in metri. Il calcolatore considera automaticamente il fattore 2 per il conduttore di andata e ritorno in corrente alternata monofase.
- Inserire la corrente: La corrente operativa dell'utilizzatore in ampere – o la corrente dell'interruttore automatico per il calcolo del caso peggiore.
- Scegliere la sezione: Inserire la sezione del conduttore esistente o pianificata in mm². Sezioni normalizzate: 1,5 / 2,5 / 4 / 6 / 10 / 16 mm².
- Scegliere il materiale del conduttore: Rame (ρ = 0,0178 Ω·mm²/m) è lo standard; l'alluminio (ρ = 0,028 Ω·mm²/m) viene usato per le linee di allacciamento e le sezioni grandi.
- Verificare il risultato: Caduta di tensione in Volt e in percentuale. Verde: sotto il 3%. Rosso: aumentare la sezione o ridurre la lunghezza del cavo tramite un quadro intermedio.
Esempi pratici
Esempio 1 – Garage con lunga linea di alimentazione: 28 m rame 1,5 mm², 16 A. ΔU = (2 × 28 × 16 × 0,0178) / 1,5 = 10,6 V = 4,6% → troppo alto! Con 2,5 mm²: ΔU = 6,36 V = 2,8% → appena OK. Con 4 mm²: 3,97 V = 1,7% → margine confortevole.
Esempio 2 – Linea wallbox 32 A: 15 m rame 6 mm², 32 A. ΔU = (2 × 15 × 32 × 0,0178) / 6 = 2,85 V = 1,24% → ben entro il limite. Per 25 m di lunghezza occorrerebbero 10 mm².
Esempio 3 – Illuminazione cantina: 22 m rame 1,5 mm², 6 A illuminazione LED. ΔU = (2 × 22 × 6 × 0,0178) / 1,5 = 3,14 V = 1,36% → nessun problema, anche con 1,5 mm² il limite viene rispettato con ampio margine.
Calcolare la caduta di tensione secondo DIN VDE 0100-520
Formula (corrente alternata): ΔU = (2 × L × I × ρ) / A. Limite: 3% di 230 V = massimo 6,9 V ammessi. Esempio: cavo 20 m, 16 A, 1,5 mm² rame: ΔU = (2×20×16×0,0178)/1,5 = 7,6 V → troppo alto! Usare 2,5 mm²: ΔU = 4,6 V → OK.
Domande frequenti (FAQ)
Il limite del 3% vale per l'intera installazione o solo per il circuito terminale?
DIN VDE 0100-520 raccomanda il 3% per i circuiti terminali (dal quadro secondario all'utilizzatore) e massimo il 5% per l'intero percorso dall'allacciamento di rete all'utilizzatore finale. Con una lunga linea di allacciamento rimane meno del 3% di budget per i circuiti terminali.
Perché in corrente alternata si usa il fattore 2?
Perché la corrente percorre il conduttore di fase (andata) e il conduttore neutro (ritorno) – entrambi contribuiscono alla resistenza. Per il trifase vale un fattore diverso: ΔU = √3 × L × I × ρ / A (per carico trifase simmetrico).
Cosa succede se la caduta di tensione è troppo grande e non posso sostituire il cavo?
Possibili soluzioni: 1) Installare un quadro secondario più vicino all'utilizzatore; 2) Ridurre la protezione e sostituire l'utilizzatore con uno più efficiente; 3) Per impianti fotovoltaici: spostare il punto di immissione. La sostituzione del cavo con una sezione maggiore resta però spesso l'unica soluzione definitiva.